Mafia: le mani dei clan su feste patronali, sagre e parcheggi

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Le mani della clan capeggiato da Maurizio Briganti, egemone a Lecce e nel comprensorio circostante, avevano intaccato la serenità delle feste di piazza, della festa patronale ma anche le dispute sportive della squadra di calcio del capoluogo salentino.

Gli agenti della questura, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno infatti scoperto, nell’ambito dell’operazione portata a termine all’alba di oggi con 17 arresti che smembrano il clan delle figure apicali, una fitta rete di richieste estorsive corredate da minacce verbali, fisiche ed armate, nei confronti di numerosi commercianti ambulanti ed espositori, durante gli incontri calcistici, gli eventi musicali, le feste di piazza e le sagre che si svolgevano in città, compresa l’importante festa dei santi patroni OronzoGiusto Fortunato.

Il posteggio aveva infatti un doppio costo, quello legale di occupazione di suolo pubblico dovuto al comune, e quello derivante dalle richieste estorsive del clan. Un fenomeno, quest’ultimo, emerso anche dal coraggio di alcuni commercianti che, pur intimoriti e a denti stretti, hanno fatto intendere la presenza di una pressione ormai non più tollerabile. Altro affare proficuo, non solo in concomitanza di eventi pubblici ma anche nella quotidianità, la gestione dei servizi di parcheggio attraverso figure abusive.

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