Sanità. Puglia, Perruggini: «Buco finanziario a scapito di Rsa e centri diurni»

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«Il buco finanziario della sanità in Puglia, pari a 230 milioni di euro, corrisponderebbe alle somme non date a Rsa e centri diurni. È un dubbio fondato che pone gravi preoccupazioni e interrogativi verso il settore che langue da tempo e che aspetta conferme delle autorizzazioni e degli accreditamenti approvati dalla Regione Puglia ma rimasti sulla carta».

Lo rende noto Antonio Perruggini, presidente di “Welfare a Levante”, associazione che racchiude un centinaio di operatori del settore assistenziale, che si chiede se «si può sostenere che le somme destinate a Rsa e centri diurni abbiano finanziato altri settori».

«Riteniamo che l’assessore regionale alla Sanità della Puglia, Rocco Palese e il presidente Michele Emiliano debbano convocare ad horas le associazioni di categoria poiché siamo innanzi a un bivio ove la solidità del terreno è sempre più incerta – conclude –. Le loro risposte sono un dovere verso i cittadini che auspicano serenità e nessun altro gioco di prestigio che non siamo più disposti a tollerare».

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