In Puglia si collauda una app per insetti impollinatori

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È in fase di collaudo AppBio-PoMS-Italia 1.0, la prima app realizzata nel nostro Paese che monitora gli insetti impollinatori. La fase di testing fa parte della due giorni organizzata a Cassano delle Murge  dal parco nazionale dell’alta Murgia, a cui partecipano 24 parchi nazionali italiani, il ministero della Transizione ecologica e Ispra.

L’obiettivo dell’applicazione è dare vita a un sistema innovativo e unico per la raccolta dati da tutte le aree protette italiane e relativi alla distribuzione di api e farfalle nei diversi territori, per valutarne lo stato di conservazione e adottare buone pratiche nell’ambito dei programmi di monitoraggio.

Il sistema ha il compito di acquisire, tracciare ed elaborare i dati raccolti in campo secondo i protocolli Ispra, creare archivi fotografici delle specie rilevate, mettere a sistema i dati geografici con quelli alfanumerici, evitare possibili errori di trascrizione dei dati raccolti, infine, realizzare una banca dati comune per tutti i parchi d’Italia mirata alla tutela degli insetti impollinatori. Così, sarà possibile l’analisi statistica dei dati attraverso indicatori per consentire elaborazioni su scala nazionale.

«È un contributo concreto e innovativo che migliora la tutela degli impollinatori – dichiara Francesco Tarantini, direttore del parco nazionale dell’alta Murgia -. Un’app mai realizzata in Italia farà da collante tra tutti i parchi nazionali e regionali, permettendo ai ricercatori di costruire una mappatura costantemente aggiornata delle specie presenti nei territori, in modo più agevole rispetto al passato. È un risultato che inorgoglisce il Parco, promotore e coordinatore del progetto».

La fase di testing si svolge nella Foresta Mercadante con la realizzazione di transetti in linea con lo schema di monitoraggio europeo (Pollinator Monitoring Scheme). I dati raccolti in campo verranno sincronizzati, validati e condivisi nel network nazionale della biodiversità. 

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