Consorzi bonifica sono a rischio lavoro, la denuncia dei sindacati pugliesi

126 Visite

I contratti dei lavori a tempo determinato dei Consorzi di bonifica commissariati di Bari, Taranto e Lecce non potranno essere prorogati, quindi un centinaio di lavoratori sono a rischio.

Lo sostengono Antonio Gagliardi, Paolo Frascella e Dino Salvato, rispettivamente segretari regionali dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil: «In assenza della trasformazione dei rapporti di lavoro del personale precario – dicono – non sarà possibile prorogare accordi di prossimità in scadenza il 30 aprile prossimo”. “Una situazione che ha dell’incredibile – commentano Gagliardi, Frascella e Salvato – avevamo accolto, sebbene con sofferenza, le richieste del commissario Alfredo Borzillo sulla necessità di attivare gli accordi di prossimità, ai sensi della legge 148 del 2011, che consente di derogare alla soglia del 20% dei rapporti di lavoro a tempo determinato rispetto ai tempi indeterminati, con l’assicurazione che nelle more sarebbero state attivate procedure di stabilizzazione del personale precario».

«Non serve dilazionare nel tempo un problema che va risolto alla radice: che senso ha – si chiedono i sindacalisti – assumere lavoratori a tempo determinato, accrescere le loro competenze per poi scaricarli assumendone altri? Perché non si stabilizzano i rapporti di lavoro già in essere e invece si riprogrammano assunzioni ex-novo, magari con contratti di somministrazione, aumentando così il precariato? Ancora una volta ci chiediamo a chi giovi un’operazione simile?“.

I quattro consorzi hanno registrato, a partire dagli anni 2000, una riduzione di personale che vede l’Arneo passare da 81 a 25 unità; Ugento li Foggi da 55 a 18; Stornata e Tara da 98 a 56 e il Terre d’Apulia di Bari da 220 a 55. 

Promo