L’epopea dei fratelli marocchini che portano il lusso a Lecce

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Dal Marocco alla Francia, passando per Cuba fino al tacco estremo d’Italia, il Salento. Sono sempre più numerosi i facoltosi cittadini del mondo che scelgono la Puglia e in particolare la provincia di Lecce come buen retiro della loro seconda vita. E investono in attività di lusso.

Antonia Yasmina Filali e il fratello, il principe Giacomo Fouad Fialali, hanno scoperto il capoluogo del Salento quando già erano maturi e impegnati in attività professionali lontane dalla ricettività a cinque stelle, che oggi li impegna invece per metà dell’anno. Quando lasciano Rabat e Parigi, dove sono nati e vissuti, per svegliarsi all’ombra del rosone di Santa Croce e dei balconi barocchi di Lecce. Nella Firenze del Sud hanno aperto due dimore di charme per viaggiatori che non badano a spese, ed un museo per così dire familiare, il MAMA (museo d’arte moderna Antonia), scegliendo come strada maestra della loro seconda vita, le gesta scapigliate e anticonvenzionali di nonna Antonia Fiermonte.

Nata nel 1914 a Casamassima in provincia di Bari, modella e violinista, musa di Lanvin, posò a Roma per lo scultore parigino Renè Letourneur, che la portò nella Ville Lumiere facendone la sua sposa. Lì Antonia conobbe Jacques Zwobada, collega e amico di Renè. Un’altra passione travolgente, un triangolo d’amore. I nipoti hanno ereditato pezzi d’arte straordinari della temperie vivace di Modernismo, Dadaismo e Surrealismo, che oggi fanno bella mostra di sé nelle strutture ricettive extra lusso che Yasmina e Fouad hanno realizzato, come al MAMA, museo diffuso che collega anche fisicamente le dimore di charme dei fratelli Filali Giacomo ha aperto prima della sorella, la Fiermontina, struttura dedicata alla nonna e nata sulle macerie di un vecchio palazzo nel cuore di Lecce. Yasmina poi, ha trasformato un’antica residenza, Palazzo Bozzi Corso, in uno scrigno che nasconde 10 suites e 4 aree spa. All’interno, oltre al lusso estremo, le opere di Leger, Letourneur e Zwobada, il disco d’oro di Imagine di Lennon e la foto della mamma di Yasmina con Yoko Ono, a memoria di una grande amicizia e di un mosaico realizzato a scopo benefico. Ma anche le gesta di Enzo Fiermonte, il fratello di nonna Antonia, campione mondiale di boxe prima, volto del cinema hollywoodiano (recitò anche in Rocco e i Suoi Fratelli di Visconti) e compagno di Lady Astor, ricca ereditiera scampata al disastro del Titanic. Altri progetti luxury sono in procinto di partire in Marocco e a Cuba, mentre quello di Place Vendome a Paris è già realtà.

«Ogni nostro passo viene compiuto nel nome di nonna Antonia – racconta all’AGI Yasmina Antonia, doppio nome come il fratello in onore e delle origini italiane e di quelle marocchine del padre Abdellatif, diplomatico e primo ministro del Marocco -. Anni fa alcuni amici mi invitarono a fare una vacanza in Puglia, a Lecce, per Pasqua. Ci venni e da allora non sono più andata via e passo qui metà anno. Chiamai mio fratello Giacomo chiedendogli di raggiungermi e da lì è iniziata la nostra seconda vita. Il nostro modo di fare ricettività equivale a raccontare nostra nonna, nata proprio in Puglia, e a garantire un’accoglienza vera al viaggiatore. Ci piace essere presenti a cena, durante gli aperitivi con i nostri ospiti».

Yasmina è fondatrice di Orient-Occident, organizzazione no-profit che aiuta i migranti, i rifugiati, promuovendo la diversità e la valorizzazione delle culture del mondo. E’ sempre stato quello il suo lavoro. E da quando si è innamorata di Lecce, anche qui ha avviato una costola del suo progetto d’integrazione con Migrants Du Monde, che prevede la realizzazione di un laboratorio in cui tre donne del posto e tre migranti s’incontrano sull’onda del ricamo e del cucito di tradizione.

«Il Salento è una terra che sento mia, è araba, mediterranea, segreta – spiega Yasmina Antonia –. E’ una terra contaminata da tante culture, accogliente con i migranti perché qui non ci sono ghetti ma le etnie e le culture diverse convivono mescolate, è una terra libera».

Oggi filantropia e professioni originarie convivono con la nuova attività, partita lancia in resta e già ricca di risultati importanti. Palazzo Bozzi Corso ha infatti ricevuto nei giorni scorsi il primo premio al Grand Prix Meetings and Awards di Parigi dedicato alle dimore di charme di tutto il mondo.

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