Turismo, in Puglia crack per settore da tre miliardi

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 Secondo una stima fatta da Coldiretti Puglia ammonta a quasi 3 miliardi di euro il mancato introito per il settore turistico dovuto alla pandemia da coronavirus e ora dal conflitto scatenato dai russi. “Per la Puglia il rischio dell’addio a oltre 106mila turisti dalla Russia è una perdita sensibile anche perché hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa“, spiega Filippo De Miccolis, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti.

L’associazione spiega che “il turismo in Puglia impatta per 6,5 miliardi sui consumi finali, pari al 12,3% sui consumi totali” e che “ai primi posti di gradimento c’è l’offerta di olio di qualità all’85%, di prodotti agroalimentari all’83, paesaggi e colori per il 75%, l’ospitalità al 72% e l’offerta vitivinicola al 70%”. La mancanza di vacanzieri si ripercuote sulle spese per alimentazione, alloggio trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Il cibo infatti, conclude Coldiretti Puglia, è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Puglia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri.

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