Lecce, uccise il gatto del quartiere e ferì due membri del personale sanitario: sloveno espulso dal Paese

82 Visite

E’ stato espulso dal territorio italiano l’uomo responsabile, a Lecce nei giorni scorsi, prima dell’uccisione di un gatto di quartiere e poi del ferimento di un medico e di un infermiere in servizio all’ospedale di Lecce, nel reparto dove era stato ricoverato. L. K., 40 anni di origini slovene è stato accompagnato alla frontiera dagli agenti della Divisione Immigrazione della Questura di Lecce su disposizione del prefetto di LecceMaria Rosa Trio e del questore Andrea Valentino, con un provvedimento di allontanamento convalidato dal tribunale civile di Lecce.

L’uomo era stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza del centro storico di Lecce mentre inseguiva e poi uccideva a calci Pierluigi, un micio di quartiere adottato dagli abitanti della zona. Il video era diventato virale sui social scatenando rabbia e indignazione. Qualche ora dopo l’accaduto, il 40enne era stato rintracciato dalla polizia locale e affidato alle cure del personale di Psichiatria all’ospedale Vito Fazzi. Lì, il nuovo episodio di violenza ai danni di personale medico e paramedico da parte di L.K. costato ferite e diversi giorni di prognosi alle vittime. I leccesi, in memoria del gatto Pierluigi, hanno piantato un albero col suo nome in piazzetta Fanfulla.

Promo