Consigliere regionale PD a sindacaliste: “Accuse di sessismo false e ridicole”

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Le accuse di sessismo nei miei riguardi sono ridicole e false”. Lo dichiara il consigliere regionale pugliese del Partito democratico Michele Mazzarano, replicando alle segretarie di Nidil Cgil e Felsa Cisl Puglia, Maria Giorgia Vulcano e Elena De Matteis, a proposito di uno scontro acceso avvenuto oggi durante una riunione informale nella sede della regione a Bari, convocato dal presidente della II Commissione Antonio Tutolo, alla presenza di alcuni consiglieri di maggioranza e delle Federazioni di categoria dei lavoratori in somministrazione Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp, per approfondire la vicenda dei lavoratori interinali Arpal (Agenzia regionale per il lavoro) presieduta dall’ex sottosegretario Massimo Cassano.

Probabilmente le due rappresentanti sindacali – aggiunge Mazzarano – vogliono giustificare l’atteggiamento irrispettoso tenuto nei confronti della commissione e i consiglieri regionali presenti, oltre ad un atteggiamento di tifose di Cassano e contro i lavoratori che ha suscitato il mio disappunto e quello degli altri presenti. Inoltre quando le due sindacaliste hanno affermato che la commissione rappresenta un problema nella ‘vertenza somministrati’ mancando di rispetto al lavoro che da mesi la commissione sta portando avanti per dare continuità lavorativa ai precari di Arpal, sono stato io a lasciare la commissione”, precisa.

”Solo a seguito dell’invito del presidente Tutolo, mi sono collegato da remoto continuando a seguire i lavori della riunione segnata dal continuo litigio tra i rappresentanti sindacali che ha messo in grave imbarazzo i consiglieri presenti e reso marginali i bisogni dei lavoratori che dicono di voler rappresentare. In effetti è stata una brutta pagina del rapporto tra rappresentanze sindacali e delle modalità con cui si intendono rappresentare le istanze dei lavoratori precari. Le illazioni nei miei confronti, che da dicembre mi  batto strenuamente per questa causa – conclude Mazzarano – evidenzia la scarsa serietà e la mancanza di rispetto istituzionale verso la Regione Puglia”.

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