Xylella Puglia, Coldiretti: “Tempi burocrazia non in linea con prevenzione”

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“I tempi della burocrazia non sono allineati con quelli della prevenzione da attuarsi nei campi, perché il piano anti Xylella è stato pubblicato con un ritardo che non consente agli agricoltori di programmare e adempiere rispettando le prescrizioni”. Lo afferma Savino Muraglia, presidente Coldiretti Puglia commentando i dati pubblicati da Infoxylella secondo cui a Casarano  sono state trovate sputacchine già allo stadio giovanile che a breve saranno in fase adulta e in grado di infettare gli alberi. Secondo quanto previsto dal piano, nelle zone fino a 200 metri di altitudine le lavorazioni superficiali dei terreni dovranno essere svolte entro il 10 aprile, nelle zone tra da 200 a 500 metri di altitudine dal primo al 30 aprile e nelle zone oltre 500 metri di altitudine dal 15 aprile al 15 maggio.

Nella lotta all’insetto vettore per arrestare l’avanzata della Xylella fastidiosa è previsto un contributo “per i costi sostenuti dagli agricoltori per le pratiche di prevenzione, perché svolgono un servizio pubblico di tutela del patrimonio olivicolo pugliese e italiano”, ricorda l’associazione evidenziando che “agli agricoltori viene imposto un obbligo che è a tutti gli effetti un servizio pubblico di tutela e protezione del resto del territorio italiano ed europeo da un pericolosissimo agente da quarantena”.

Serve l’impegno di tutti gli enti pubblici e degli hobbisti che hanno anche la possibilità di avvalersi della legge di orientamento per affidare le lavorazioni nelle aree pubbliche e demaniali alle imprese agricole che hanno mezzi e conoscenze del territorio tali da agire tempestivamente e efficacemente sul territorio“, conclude l’associazione.

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