Morti sul lavoro, “Puglia Favorevole”: bisogna prendere iniziative concrete

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Ancora un morto sul lavoro in Puglia, a pochi giorni dalla scomparsa di un operaio nel porto di Taranto avvenuta meno di una settimana fa. A perdere la vita un operaio 28enne, a San Donato di Lecce, folgorato da una scossa elettrica mentre stava lavorando.

Molte le famiglie distrutte che hanno perso cari sul posto di lavoro.

Puglia favorevole invita le istituzioni a prendere iniziative concrete oltre a studiare il fenomeno.

Questa la nota del Coordinatore Regionale Gigi Leonetti 

” Un altro morto sul posto di lavoro oggi a San Donato di Lecce un operaio di 28 anni è morto folgorato. Un altro morto la scorsa settimana nel porto di Taranto. Continua la strage silenziosa di operai che pur di lavorare, per portare il pane a casa, rischiano la propria vita.

Oggi la Puglia, secondo i vari osservatori nazionali sul lavoro, è collocata nella zona rossa delle regioni più a rischio per il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro. Le città di Foggia e di Taranto sono nei primi posti per il numero di vittime dopo alcune province Lombarde e Siciliane, le altre città Pugliesi si trovano a metà classifica.

I settori più a rischio sono l’edilizia, i trasporti, il lavoro nelle grandi fonderie e il magazzinaggio.

Ma il nostro governo che fa? Oltre a studiare questo fenomeno perché non interviene con leggi più severe e con più controlli sul territorio? Le famiglie Pugliesi piangono i loro morti. Le famiglie Pugliesi sono stanche e vogliono risposte concrete dalle istituzioni.

Molti operai si svegliano la mattina presto, salutano le loro famiglie e vanno a lavorare in posti pericolosi. Alcuni di questi operai non tornano più. Molte le famiglie distrutte e figli rimasti senza padri. Questo fenomeno è angosciante e molto imbarazzante per noi cittadini Pugliesi.

Dure le reazioni dei sindacati dopo tutte queste morti bianche.

I vari sindacati nazionali “Cgil, Cisl e Uil chiedono sempre al governo maggiori controlli, una banca dati nazionale sugli infortuni sul lavoro e più assunzioni di ispettori per controllare la marea di aziende Pugliesi. Ma il nostro Governo che fa? Interviene? In quale modo interviene? Come sempre, come succede in Italia dopo che è accaduta una tragedia, si aprono discussioni sociali, il Governo apre con tutte le parti sociali delle discussioni, crea tavoli permanenti di lavoro, studia il fenomeno e, come succede spesso, non arriva a una conclusione.

Infatti non riesce a trovare concrete soluzioni per contrastare questo grande problema.

Ma le stragi silenziose continuano. I Morti sul lavoro non si fermano e le famiglie Pugliesi piangono i loro cari.

Io come Coordinatore Regionale di Puglia Favorevole chiedo subito a chi ci governa una legge che obblighi le aziende che accedono a bandi pubblici e non, a controlli periodici, a veri e seri controlli, con dure sanzioni economiche per chi non rispetta le regole, escludendo o chiudendo i soggetti che non rispettano le norme sulla sicurezza. Chiedo più attrezzature di prevenzione sui cantieri edilizi e più controlli sulle ore di lavoro fatte nelle aziende”. Sono troppe le ore irregolari fatte in più e non messe in busta paga. Troppi straordinari. La stanchezza sul posto di lavoro è molto pericolosa. Basta una distrazione per infortunarsi. Bisogna infine contrastare il lavoro nero in agricoltura che da noi in Puglia, specialmente nel foggiano, è molto diffuso. Più controlli nelle campagne e nelle aziende agricole. La dignità dei nostri lavoratori Pugliesi va rispettata perché sono loro che portano avanti il nostro commercio e fanno bella la nostra cara regione Puglia”.

Gigi Leonetti – Coordinatore Regionale Puglia Favorevole

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