Energia Puglia, Coldiretti: “Calata la vendita dell’olio evo”

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 L’aumento dei costi delle bollette si ripercuote sulla capacità di spesa delle famiglie hanno contratto gli acquisti. È quanto rende noto Coldiretti Puglia spiegando che è diminuita del 10% la vendita di olio extravergine di oliva a fronte di un aumento del 15% dei costi di produzione.

L’associazione elenca gli aumenti: il costo dell’energia cresciuto già dal settembre 2021 assieme ai rincari di vetro (+15%) per le bottiglie e carta (+70%) per le etichette, fino ai costi stellari per imbottigliamento, confezionamento e trasporti. Coldiretti chiede al governo “una ulteriore stretta sui controlli per stoppare le pratiche sleali che scaricano sull’anello più debole della filiera gli oneri delle promozioni commerciali” mentre ai consumatori di “verificare attentamente l’etichetta anche se – sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva”.

Per Coldiretti è “necessario lavorare all’educazione al consumo di oli extravergine d’oliva di qualità per valorizzare in questo modo l’impegno ed il lavoro dei produttori e per questo motivo Coldiretti, Unaprol, Campagna Amica e Fondazione Evoo School stanno cercando di formare, attraverso diversi eventi dedicati, consumatori più attenti e consapevoli”.

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