Lega e Fratelli d’Italia contro legge di adeguamento a scaglioni Irpef: «Avrebbero dovuto ridurre le tasse»

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Lega e Fratelli d’Italia hanno votato contro il disegno di legge di adeguamento degli scaglioni e delle aliquote dell’addizionale regionale all’Irpef e chiedono di «ridurre le tasse ai cittadini» meno abbienti.

«E’ questo – commenta il capogruppo della Lega, Davide Bellomo – il reale obiettivo che la politica regionale deve perseguire. Il problema non è la ricalibrazione delle aliquote per fasce di reddito. Non c’è nessuno dotato di buon senso che possa sostenere che chi guadagna di meno deve pagare di più e viceversa. Il vero correttivo legislativo che va apportato è una significativa diminuzione della pressione fiscale per i contribuenti della nostra regione. E’ questa la prima cosa da fare, a questo devono mirare le prossime manovre di bilancio. Redistribuire, secondo calcoli meritori, dovrebbe attenere soltanto a una fase successiva. Altrimenti rientriamo nello schema classico dello specchietto per le allodole».

Anche per Zullo «poteva essere l’occasione per una scelta politica ed essere l’opportunità per mantenere solo l’aliquota fissa (1,23%) e abolire per tutti la maggiorazione dalla quale la Regione Puglia ricava 70 milioni di euro».

Dal Pd, invece, Fabiano Amati, bacchetta centrodestra e centrosinistra: «C’è un’ostinazione incomprensibile – dice – da un lato si chiede di ridurre le tasse, cosa buona e giusta, e dall’altra non si ha il coraggio di proporre, combattere o sostenere l’eliminazione degli sprechi farmaceutici, dei Consorzi di bonifica e degli extra Lea, molti dei quali non servono ai malati. E quando nel dibattito politico non si prende posizione sugli sprechi, magari presentando emendamenti formali e riducendo il tutto a polemica o provocazione politica, vuol dire che l’intento è la strumentalizzazione del sudore da lavoro delle persone, ossia ciò che porta i soldi nelle casse pubbliche».

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