E’ reato aggravato picchiare la moglie con la scopa lo dice la Cassazione

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La scopa, lo strumento principe delle pulizie casalinghe, utilizzata anche per viaggi funambolici dalle “Befane”  non  deve considerarsi uno strumento atto a offendere ed è in grado di costituire aggravante del reato di lesioni personali.


E come al solito per chiarire un concetto che di per se dovrebbe essere chiaro e incontrovertibile ci vuole La Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 28033/2019 dichiara inammissibile il ricorso avanzato da un marito, condannato per il reato di lesioni aggravate per aver colpito la moglie con delle scope. Per gli Ermellini la scopa è uno strumento idoneo a offendere, per cui le lesioni sono da considerare aggravate perché provocate con l’impiego di un’arma.

Tutto nasce dalla “solita” lite che questa volta approda agli onori della cronaca giudiziaria tanto che, dopo la condanna in Tribunale, il marito violento, ricorre in  Corte d’Appello e, a stretto giro di consultazioni, conferma la sentenza di primo grado nei confronti dell’imputato, condannato per il reato di lesioni personali aggravate dall’uso di uno strumento atto a offendere.

L’incauto e vile marito non contento ricorre pure in Cassazione. Il collegio difensivo contesta la motivazione relativa all’aggravante dell’uso dell’arma. La persona offesa, a suo dire, si sarebbe contraddetta sul numero delle scope impiegate per percuoterla e sarebbe stata smentita da un teste, inoltre dai referti medici non risulta che le lesioni siano compatibili con l’utilizzo di un manico di scopa. Come dire: “ ma quale scopra al massimo sarà stata una carezza!!”

Ovviamente la Corte di Cassazione è contraria tanto che con sentenza n. 28033/2019 dichiara il ricorso inammissibile ritenendo generica la censura avanzata sulla attendibilità della persona offesa.

Per quanto riguarda invece la contestazione sull’aggravante relativa al mezzo impiegato per offendere la Cassazione ricorda che “i giudici di merito hanno plausibilmente dato conto della compatibilità delle lesioni refertate nel certificato medico con l’utilizzo di un manico di scopa quale arma per colpire la persona offesa“.

Non solo, questo arnese rientra nella categoria di arma impropria, ai sensi dell’art. 4, comma secondo, legge n. 110 del 1975, qualsiasi strumento, che, nelle circostanze di tempo e di luogo in cui sia portato e/o usato, sia potenzialmente utilizzabile per l’offesa della persona, ricorrendo nel contempo la circostanza aggravante del fatto commesso con armi e, pertanto, nella fattispecie concreta anche il manico di scopa è qualificabile in tal senso (Sez. 5, Sentenza n. 54148 del 06/06/2016)”.

Un appello ai mariti annoiati: usa il senso della scopa, pulisciti la coscienza.

Franco Marella


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