Giuseppe Sacino presenta il libro “Accanto a Don Tonino. Un racconto di vita”

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Un ritratto appassionato, ma soprattutto la testimonianza di chi ha “vissuto” Don Antonio Bello, detto don Tonino, “vescovo della pace, costruttore di ponti e testimone della gioia e della speranza”, è ciò che offre il libro “Accanto a Don Tonino. Un racconto di vita”, scritto da don Giuseppe Sacino per Edizioni La Meridiana. In libreria da febbraio, il volume ricorda la figura di un vescovo, nato 18 marzo del 1935 ad Alessano, in provincia di Lecce, e scomparso nel 1993, la cui umanità è riconosciuta da chiunque lo abbia conosciuto: un’attenzione “all’altro” incarnata dalla parola ‘accanto’, un avverbio che Don Tonino infatti amava ripetere e praticare con tutti, con i suoi confratelli vescovi, con i sacerdoti, con i laici e gli ultimi.

Ciò che rende il libro non una semplice biografia, ma una autentica testimonianza è proprio il racconto del suo autore, don Giuseppe Sacino, detto Don Pinuccio, presbitero della Diocesi di Nardo‘-Gallipoli, che descrive la vita di Don Tonino fin da ragazzo e che al “vescovo della pace” è stato vicino sempre, come uomo, come amico e come presbitero.

“Ho conosciuto don Giuseppe Sacino 35 anni fa, in occasione della nomina di mio fratello Tonino a vescovo della diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi – scrive nella prefazione al libro Trifone Bello, fratello di don Tonino – . Mio fratello invece, non finisco ancora di ‘conoscerlo’, anche a distanza di 25 anni dalla sua nascita al Cielo. Il caro don Pinuccio ha contribuito a svelarmi episodi e aneddoti a me finora sconosciuti”.

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