Pd, progetto di legge in campo sanitario per dare assistenza ai senza fissa dimora. Anche la Puglia protagonista

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Il diritto alla salute e alle cure deve essere assicurato a tutti; estendere l’assistenza sanitaria ai senza fissa dimora, che in Veneto sono stimati in almeno 2.500, è una misura di civiltà”. Così il consigliere regionale Giacomo Possamai, capogruppo del Pd Veneto, motiva il Progetto di legge presentato in Consiglio regionale, sottoscritto dagli esponenti dem a Palazzo Ferro.

Vogliamo dare la possibilità e pertanto permettere alle persone senza dimora – spiegano i consiglieri – di iscriversi all’anagrafe sanitaria per scegliere il medico di base e accedere ai Lea. Crediamo sia una legge che una Regione come il Veneto abbia il dovere di approvare. Il sistema sanitario pubblico che rappresenta una eccellenza si misura non solo nella miglior qualità ma anche nella capacita’ di curare tutti. In tanti casi – evidenziano i consiglieri – si tratta di persone che si sono trovate improvvisamente escluse dalla società, per diversi motivi, dalla perdita del posto di lavoro e/o da una separazione coniugale”.

“Lasciare le cose cosi come sono – aggiungono – oltre ad essere ingiusto è anche antieconomico per le casse pubbliche, considerato che il costo di una prestazione ospedaliera puo’ essere fino a quattro volte superiore rispetto alle cure del medico di base.”

L’Emilia Romagna è stata la prima a muoversi in questa direzione, imitata dalle regioni Puglia e Piemonte: “l’auspicio è che il Veneto possa seguire l’esempio il prima possibile. Nel dettaglio – conclude Possamai – il Pdl, è composto da 4 articoli e prevede di estendere l’assistenza ai senzatetto italiani presenti sul territorio regionale, iscrivendoli in appositi elenchi delle singole Ulss, lasciando alla Giunta il compito di individuare procedure e modalità attuative, con una dotazione finanziaria di 500mila euro l’anno”.

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