Turismo: Confindustria Lecce, prenotazioni a rischio per i rincari

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«C’è il rischio concreto che le prenotazioni dei tour enogastronomici e le escursioni in genere siano cancellate a causa dei rincari dei prezzi dei carburanti che ci costringono ad aumentare il costo dei contratti già chiusi lo scorso ottobre con i clienti. Le conseguenze sarebbero drammatiche per la nostra economia».

Così all’AGI il presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce, Giovanni Serafino, tour operator specializzato nell’incoming (turismo in entrata).

«Bisogna tenere presente che i tour nel Salento, comprese le gite scolastiche, si svolgono su gomma e con il prezzo del gasolio che ha abbondantemente superato i due euro al litro, noleggiare un pullman costa ora il 15 per cento in più rispetto a qualche settimana fa», spiega Serafino, che chiede l’intervento del governo, anche con la mediazione delle Regioni, «per tagliare il prezzo dei carburanti alle aziende che operano nel settore della mobilità».

Serafino aggiunge: «Per far fronte a questi aumenti, abbiamo dovuto ritoccare le tariffe al rialzo dell’otto per cento, secondo quanto previsto dal Codice del turismo, ma i nostri clienti non la prendono bene e contestano il fatto di avere firmato contratti a prezzi inferiori. Stiamo avendo problemi e siamo preoccupati, anche perché – conclude il presidente- il Salento vive prevalentemente di turismo e potrebbe esservi una crisi di tutta la filiera: tour operator, alberghi, ristoranti, guide turistiche».

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