Pasolini, a Lecce l’ultima conferenza: da lì partono le manifestazioni

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Lecce, Melpignano, Arnesano: sabato 5 marzo, nel centenario della nascita, prendono avvio in queste tre località del Salento una serie di manifestazioni itineranti dedicate a Pasolini e alle culture vernacolari del Sud che si concluderanno il 2 novembre, anniversario del suo assassinio all’idroscalo di Ostia. Musica, parole, proiezioni, attività di cultura e spettacolo ispirate all’amore di Pasolini per il Sud e ospitate dal Comune di Melpignano e dall’Associazione MANIGOLD su proposta del Collettivo “Quo vadis?” dell’Associazione Patr’Act – patrimonio attivo, in collaborazione con Officine Theatrike’s Salento Ella’da, Associazione La putea delle arti, Associazione Musicale Opera Prima e con il patrocinio del Di partimento di Storia, società, studi sull’uomo dell’Università del Salento.

Il 21 ottobre del 1975, una decina di giorni prima di essere ucciso, Pasolini tiene al Liceo Palmieri di Lecce la sua ultima conferenza. In quell’occasione, interloquisce col pubblico salentino sul tema del dialetto e del valore politico e esistenziale della cura del patrimonio linguistico locale (“la lali’a che sorge dal profondo”), in contrapposizione al “genocidio culturale” perpetrato – a suo avviso – da una cultura nazionale dominante e inquinante, mossa da interessi di mercato e di consumo. Un inquinamento messo in atto, innanzitutto e spesso loro malgrado, dalla scuola e dalla televisione. Quel dibattito venne registrato ed è oggi disponibile sia sulla piattaforma YouTube, sia in un volume con il titolo scelto anche per questa rassegna, interamente ispirata a testi (letterari, cinematografici, giornalistici, politici) di Pier Paolo Pasolini dedicati al Sud: Volgar’eloquio. La tappa iniziale del 5 marzo: costituisce il prologo al concerto-spettacolo che debutterà nel mese di giugno a Napoli.

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