Sifus Confali – Passo avanti verso il diritto dei braccianti agricoli al riconoscimento del “trascinamento” delle giornate lavorative in caso di calamità

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Il ‘trascinamento’ delle giornate lavorative o, più comunemente, la riconferma delle giornate, è tornato ad essere (più o meno) un diritto dei braccianti agricoli in tutta Italia, come lo era fino al 2007. Infatti, in quello sciagurato anno… questo diritto di civiltà fu cancellato dal Governo Prodi (legge n.247/07) in seguito al recepimento di un protocollo d’intesa sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Cia, Coldiretti e Confagricoltura.

Le continue lotte e trattative del SiFUS (a partire dal 2007 dai territori siciliani di Adrano, Biancavilla, Paternò, Palagonia, ecc.) e la recente interrogazione parlamentare promossa dall’on. Simona Suriano al culmine di una serie di interlocuzioni con i ministeri competenti, hanno prodotto un risultato significativo per una categoria che annovera oltre 900 mila lavoratori.

Nel 2022, tutti i braccianti agricoli italiani che nel 2021 hanno perduto giornate lavorative a causa di eventi calamitosi, registratesi nelle aree accertate con decreto ministeriale che hanno lavorato minimo 5 giornate, potranno beneficiare delle stesse giornate dell’anno precedente (2020) sia dal punto di vista assistenziale che previdenziale.

Di ‘trascinamento’ delle giornate hanno parlato oggi, in una conferenza stampa, Lino Masi (Segretario Nazionale del settore Braccianti Agricoli del Sifus), l’on. Simona Suriano (Parlamentare Nazionale) e Maurizio Grosso (Segretario Generale Sifus Confali) che fin dal 2007 è stato il promotore di diverse iniziative di protesta per rivendicare il diritto negato al ‘trascinamento’ delle giornate.

Nel corso della conferenza stampa di oggi, Grosso ha dichiarato che “il trascinamento delle giornate lavorative rappresenta un risultato di grande portata per i braccianti agricoli, poiché gli consente (in caso di perdita involontaria di giornate) di ricevere automaticamente ‘un aiuto’ che da 15 anni non ricevevano più con grave nocumento alle loro famiglie e all’economia delle loro comunità. Tuttavia, nonostante il ripristino di questo diritto -ha continuato Grosso- della circolare INPS 11/2022 sul trascinamento, non condividiamo una serie di criticità che vanno superate: la prima è il requisito che stabilisce che il bracciante debba aver lavorato nella stessa ditta dove prestava attività l’anno precedente; la seconda è che il datore di lavoro debba aver stipulato un contratto assicurativo contro le calamità, e altro ancora. Per queste ragioni, abbiamo chiesto un incontro con chi di competenza”Il Segretario Generale Sifus Confali, Maurizio Grosso ha poi concluso ringraziando per il risultato tutto il gruppo dirigente del SiFUS, l’on. Suriano, il Ministro Patuanelli e la stampa.

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