Ambiente: Parco eolico Salento, consultazioni, ma i sindaci si oppongono

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“Io, come tutti gli altri sindaci del territorio salentino, sono assolutamente contrario al progetto del parco eolico davanti alle nostre coste ed è una contrarietà motivata soprattutto sotto l’aspetto paesaggistico, a causa della distanza ridotta degli aerogeneratori dalla costa”.

Cosi’ all’Agi il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, dopo che ai Comuni interessati è giunto dal ministero della Transizione ecologica l’avviso dell’avvio della consultazione per lo studio di impatto ambientale riguardante il parco eolico progettato dalla società Odra nello specchio acqueo antistante la costa sud orientale del Salento. I Comuni hanno 30 giorni di tempo per esprimere le proprie osservazioni rispetto alla relazione tecnica del progetto.   

“Abbiamo trattato l’argomento in Consiglio comunale – insiste Cariddi – e, come tanti altri Comuni, è stata espressa anche da noi assoluta contrarietà. La litoranea che da Otranto conduce a Santa Maria di Leuca è una vera e propria strada-parco che ha come valore principale proprio la vista sul mare. Il parco eolico proposto annullerebbe questo valore. Inoltre, vi è da considerare il fatto che in quest’area sta per essere costituito un altro parco marino che integrerà quello già esistente che comprende la costa e il mare tra Otranto, Tricase e Leuca“.

L’area designata per l’installazione del parco eolico si trova nello specchio di mare indicativamente compreso tra il comune di Santa Cesarea Terme e Santa Maria di Leuca, a distanze comprese tra i 12 chilometri (distanza minima dalla costa) e 24 chilometri e profondità comprese tra 100 e 200 metri circa. Il parco eolico, costituito da 90 aerogeneratori, per una potenza complessiva di 1350 Megawatt, ha un’area di circa 162 chilometri quadrati a circa 19 chilometri di distanza dall’imbocco del porto di Otranto e a circa 12 chilometri di distanza da Castro Marina, fino a raggiungere una distanza di 24 chilometri circa dalla costa per gli impianti situati più al largo. Nello studio presentato dalla società proponente la “visibilità teorica” dell’impianto viene, inoltre, giudicata “molto elevata” da tutti e quattro i punti di osservazione terrestre presi in considerazione: Capo d’Otranto; Castro Marina (litorale); Porto Tricase (litorale); Santa Maria di Leuca. Numerosi Comuni salentini hanno già manifestato contrarietà al progetto.

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