Sanità Lecce, FP Cgil: “Gravi carenze in ginecologia e pronto soccorso”

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 In una lettera inviata alla Asl di Lecce, la Funzione pubblica Cgil salentina denuncia le carenze dei reparti di Ginecologia e Pronto soccorso dell’ospedale “Fazzi” di Lecce e chiede l’attivazione immediata del Dea, il dipartimento di emergenza e urgenza assieme all’assunzione di nuovo personale. Nel Pronto soccorso – secondo quanto denuncia il sindacato – non è rispettato “alcuno standard di confort assistenziale, in termini di sicurezza dei pazienti e dei lavoratori che vi operano”.

“Servono più operatori – è la richiesta – e bisogna integrare il personale con la figura del bed manager, aumentare la dotazione di operatori socio-sanitari”. Nel reparto, infatti, continuano a registrarsi “mancanza di percorsi per pazienti Covid, di adeguati locali per la vestizione e svestizione del personale, di distanziamento tra i vari pazienti ospedalizzati, promiscuità tra operatori, pazienti e parenti, unitamente al personale 118 e forze dell’ordine e mancanza di privacy tra i vari pazienti”. In Ginecologia dove avvengono 2mila parti annui, Fp Cgil evidenzia “carenza di personale. Nel reparto, che conta 16 posti letto, ci sono 2 infermieri professionali turnisti e un Oss mentre a badare ai 22 posti di Ostetricia c’è solo un infermiere professionale turnista”.

Alla base della carenza di personale, secondo la Fp Cgil, ci sono lunghe malattie dei lavoratori e cessazioni dal servizio senza adeguate sostituzioni o surroghe. “La situazione è insostenibile e chiediamo l’intervento del Servizio prevenzione e protezione aziendale per verificare la sussistenza del rischio clinico per i pazienti e delle condizioni di sicurezza sul posto di lavoro per il personale. Inoltre non è più differibile l’adeguamento della dotazione organica”, sostengono Floriano Polimeno (segretario provinciale), Rosario Gaetani e Franco Sanapo (dirigenti di struttura).

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