Cibo, Coldiretti Puglia: Cresce il consumo di legumi

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La Puglia produce 260mila quintali di legumi per un valore stimato di oltre 150 milioni di euro di produzione lorda vendibile. Il dato è fornito da Coldiretti Puglia nella giornata dedicata ai legumi il cui consumo pro capite annuo raggiunge in Italia i 12 chili.

A far crescere la domanda di lenticchie e fagioli – sottolinea Coldiretti regionale – è stata la svolta green nelle scelte di acquisto dei consumatori con la tendenza a mettere nel carrello cibi più salutari, ma anche a fare scorte di prodotti alimentari a lunga conservazione e la necessità di contenere i costi domestici con prodotti convenienti di alta qualità nutrizionale. Ad aumentare – precisa l’associazione – sono anche i prodotti trasformati a base di farina di legumi come biscotti, cracker, sostituti del pane e le modaiole alternative di pasta a base di farina di legumi, ceci, lenticchie e piselli.

La Puglia può contare anche su molte produzioni tipiche di qualità riconosciute dall’Unione Europea come la lenticchia di Altamura Igp e riconosciute tradizionali dal Mipaaf come le fave di Carpino e fave e piselli di Zollino, i piselli ricci di Sannicola, i piselli secchi di Vitigliano, il cece nero di Nardò e il fagiolo dei Monti Dauni meridionali.

L’82% dei consumatori, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, preferisce comprare prodotti italiani per sostenere l’occupazione e l’economia nazionale in un momento difficile per il Paese. È necessario, sostiene Coldiretti, arrivare a una chiara indicazione di origine in etichetta che non è ancora obbligatoria per i legumi secchi o per quelli in scatola.

Per non cadere nell’inganno del falso Made in Italy, conclude l’associazione, è necessario privilegiare legumi che esplicitamente evidenziano l’origine nazionale in etichetta, come avviene per Dop e Igp, o che si possono acquistare direttamente dagli agricoltori nei mercati di Campagna Amica in tutta la Puglia.

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