SE MATTARELLA FA RIMPIANGERE SANREMO

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E ci siamo tolti anche Sanremo. Ho fatto di tutto per perdermelo e ci sono riuscito. 

Eppure, molti di voi, l’avranno visto. E si saranno allietati dalle canzoni e dai pipponi.

Che poi, sta cosa che a Sanremo ci deve essere la morale, il solito ditino alzato, la polemica sul politically correct violato. Che scartavetramento…di canzoni.

Comunque, passata la buriana Mattarella e sfasciata la politica peggio che al solito, almeno i titoli erano altri. Festeggiamo allegramente.

Ora saremo costretti a riparlare di Covid, del finire o no dello stato d’emergenza, dell’avvicinarsi di Pasqua e soprattutto di Pasquetta, tutti argomenti fondamentali e ben lontani dal “sentiment” direbbero gli inglesi forbiti, delle necessità popolari. Mai sia!

I Parlamentari, in fondo, hanno ottenuto ciò che volevano: il vitalizio che scatterà il 24 settembre 2022, oramai dietro l’angolo e di tirare a campare fino a marzo 2023, che come ricordava Zio Giulio, è sempre meglio che tirare le cuoia.

In questo non aiuta il “mainstream” che si rifà ai giornali e telegionali belli allineati e coperti dietro il manovratore che non deve subire distrazioni. Va tutto bene madama la marchesa.

Mica questa pandemia è divenuta un enorme affare! L’esempio pugliese della protezione civile o quello di Arcuri (non dimentichiamolo!) con mascherine e banchi a rotelle fanno scopa. Ma, in fondo, a chi importa?

La moda attuale è il tutti insieme appassionatamente, nessuno fiata ed il Dragone lavora per spendere il Pnrr. Ci lascerà un debito enorme in più mentre le aziende defungono sotto i colpi della guerra delle bollette che si gioca in altri lidi e fare la spesa un lusso per molti.

Ma dai: vediamo il bicchiere mezzo pieno. Ci saranno riforme. L’ha promesso Mattarella nel suo discorso d’insediamento quando ha ribadito questa necessità, evidentemente inascoltata dal suo predecessore.

La magistratura è già d’accordo a perdere il potere di veto sulla politica e la politica non ha più paura degli avvisi di garanzia. A Miss Italia le ragazze chiederanno la pace nel mondo ed il Papa a telefonare o dare interviste per dimostrare che nella Chiesa è un’isola felice. Presto canteranno alla messa “Papa was a Rolling Stone”.

Tutto normale. La burocrazia sarà un lontano ricordo perché Brunetta la abolirà: prenderà spunto da Di Maio che ha già abolito la povertà. 

L’Europa indicherà meglio la curvatura delle banane ed il peso dei capitoni, quindi arrivare a Natale sarà un gioco.

Nel frattempo Michelone ha dato posto in Giunta ai 5 stelle che si candidarono contro di lui. Visto che c’era ha dato un assessorato anche a Rocco Palese, già di Forza Italia. Presto offrirà poltrone a Salvini che accetterà e tutti insieme, avidamente, mangeranno pepata di cozze. 

Boh, non so voi, ma sento la mancanza di Sanremo.

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