Invalidità sospesa per disguido postale, denuncia Cgil Lecce

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 Un “cortocircuito con le Poste” ha portato l’Inps a “sospendere l’invalidita’ civile a chi non sapeva di essere stato invitato a visita medica”, perche’ la lettera e’ arrivata al destinatario un mese e mezzo dopo la data fissata per l’accertamento.

E’ la denuncia del Sindacato pensionati italiani (Spi) Cgil di Lecce che in una nota spiega di essere alle prese con numerose lamentele citando un caso “emblematico”. “L’Inps ha invitato a visita medica – ricostruisce il sindacato – un pensionato per accertare la permanenza dei requisiti sanitari per la pensione di invalidita’. La data riportata sulla lettera e’ il 10 novembre scorso; la visita medica fissata per il 6 dicembre. Tutto lineare in apparenza”.

La raccomandata sarebbe stata presa in carico da Poste Italiane “solo l’1 dicembre nel centro operativo di Fiumicino (Roma), passata in lavorazione prima nel centro di Bari (il 2 dicembre), poi nel centro di Casarano (il 4 dicembre). La lettera torna in lavorazione a Bari il 6 dicembre (fino al 14), poi il 15 ancora in lavorazione nel centro del comune di residenza del pensionato ed infine in consegna il 29 dicembre, ossia un mese e mezzo dopo essere stata scritta e 23 giorni dopo la data della visita”. Il 6 dicembre l’invalido civile non si e’ presentato a visita – e’ spiegato – per cui e’ scattato immediatamente quanto previsto in queste fattispecie: “in caso di assenza senza giustificato motivo, verra’ avviata la revoca del beneficio”.

Lo Spi Cgil Lecce, attraverso il patronato Inca, ha chiesto la revoca della sospensione ed una nuova data per la visita medica. Secondo la segretaria generale dello Spi Lecce, Fernanda Cosi, “l’Inps deve avvisare pensionate e pensionati con un congruo anticipo e prima di sospendere o peggio revocare una prestazione deve assicurarsi che l’utente abbia ricevuto la comunicazione”.

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