Ex sindaco querela su scioglimento Carmiano, daTar stop giudizio

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 L’ex sindaco di Carmiano, Giancarlo Mazzotta, propone atto di citazione per querela di falso al fine di contestare la nota del 2 dicembre 2019 della Segreteria del Consiglio dei Ministri dell’avvenuta deliberazione di scioglimento del Comune, e il Tar ha sospeso il suo giudizio fino alla definizione del giudizio di falso.

E’ l’esito della nuova udienza del Tar del Lazio sul ricorso proposto dallo stesso Mazzotta per chiedere l’annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo, del decreto del Prefetto di Lecce del 4 dicembre 2019 di sospensione degli organi del Comune con la nomina della Commissione per la provvisoria amministrazione dell’Ente, nonchè di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti, compreso il decreto di scioglimento del dicembre 2019 e l’attestazione del Segretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’avvenuta deliberazione di scioglimento del Comune.

Il Tar, “considerato che la difesa del ricorrente ha fornito la prova di aver proposto atto di citazione per querela di falso, al fine di contestare la nota del 2 dicembre 2019 della Segreteria del Consiglio dei Ministri”, depositata dall’amministrazione in adempimento di due ordinanze istruttorie, nonché che in base a quanto stabilito dal Codice “proposta la querela, il collegio sospende la decisione fino alla definizione del giudizio di falso”, ha sospeso il processo “fino alla definizione del giudizio di falso, disponendo che le parti comunichino prontamente l’avvenuto passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio di falso”.

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