Omicidio dell’ex carabiniere a Copertino, Riesame conferma il carcere

83 Visite

Resterà in carcere Michele Aportone, 70 anni, di Sandonaci (Br) ritenuto responsabile dell’omicidio del carabiniere in congedo Silvano Nestola, 45 anni, ucciso a colpi di fucile il 3 maggio a Copertino (Le). L’anziano, indagato insieme alla moglie Rossella Manieri, avrebbe seguito, controllato e ucciso il militare dell’Arma, per poi cancellare le prove del delitto, per porre fine al legame di questi con la figlia, da sempre osteggiato. Un legame cui peraltro aveva già posto fine la vittima, stanco della pressione esercitata dalla coppia di anziani.

Il Tribunale della Libertà di Lecce ha depositato le motovazioni del diniego all’istanza di revoca della misura cautelare avanzata da Aportone tramite i suoi legali. Per il collegio composto da Carlo Cazzella, Giovanni Gallo e Maria Pia Verderosa, reggono le accuse contenute nell’ordinanza di custodia cautelare emessa una seconda volta dal gip Sergio Tosi dopo il precedente annullamento (da parte dello stesso Riesame) scaturito da ragioni puramente tecniche.

I giudici sono scesi nel merito, ripercorrendo ogni passo delle indagini svolte dai pm Paola Guglielmi e Alberto Santacatterina. La difesa potrebbe ora ricorrere in Cassazione. 

Promo