Lecce. Cosa mangiava Carlo V? Progetto sulla biodiversità alimentare

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La prossima estate i visitatori del Castello Carlo V di Lecce potranno scoprire cosa mangiava l’imperatore grazie a un progetto dedicato alla biodiversità alimentare grazie a una piattaforma di realtà aumentata e virtuale che mette a confronto quanto presente nelle fonti storiche con grano, ortaggi, frutti, leguminose che esistono ancora oggi. Da maggio, saranno installati 6 totem informativi – uno all’infopoint e gli altri nelle sale al primo piano – dotati di codici Qr tramite i quali accedere alla piattaforma e conoscere le biodiversità che, nel 1500, caratterizzavano il Sud Italia, sotto l’impero di Carlo V, noto anche per i lauti banchetti, quali fossero ortaggi e leguminose più diffusi e anche le ricette più diffuse.

“Insieme a questo progetto, sempre con la stessa società proponente e il brand Cime di rapa, ne faremo anche un altro, “I custodi dei semi”, sostenuto da Fondazione con il Sud, che prevede laboratori didattici nelle scuole primarie, con gli alunni che verranno guidati nell’apprendimento di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano e successivamente alla coltivazione dell’orto negli spazi aperti dei loro istituti”, annuncia l’assessora comunale alla Cultura, Fabiana Cicirillo.

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