Lavoro. Lecce: sit in degli operatori della sanità

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L’appuntamento è per il prossimo primo febbraio alle 11.00, davanti alla prefettura di Lecce, dove il personale precario della Asl manifesterà per chiedere rassicurazioni sul proprio futuro. Si tratta di circa 700 i lavoratori tra operatori socio sanitari, tecnici e infermieri che vivono nel limbo del precariato. Dopo la manifestazione dello scorso 4 gennaio tornano a rivendicare “la mancata proroga dei contratti a tutto il personale precario fino al 31 dicembre 2022, l’avvio delle procedure di ricognizione ai fini della stabilizzazione e la pubblicazione di un avviso pubblico per l’immissione prioritaria in ruolo del personale proveniente da altre amministrazioni, in posizioni di comando o di assegnazione temporanea”, spiegano Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Fsi-Usae, Fials e NurSind.

“Ci rimettiamo alla sensibilità da sempre mostrata dal Prefetto sui temi che riguardano la salute e il lavoro, chiedendo un suo autorevole intervento presso gli organi regionali e locali, affinché trovino una soluzione adeguata alla vertenza, tanto per i lavoratori quanto per i pazienti della Asl di Lecce”, scrivono i segretari territoriali delle sei sigle sindacali in una lettera inviata anche al presidente e assessore regionale alla Salute, Michele Emiliano, al direttore del Dipartimento Salute della Regione e al direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo.

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