Un altro capodanno ‘silenziato’, il Covid spegne la festa

80 Visite

Il Covid ‘silenzia’ un altro Capodanno. La notte di San Silvestro va in archivio senza feste né concerti di piazza, con veglioni ristretti e pochi fuochi d’artificio ad illuminare l’inedito cielo nebbioso dell’ultimo giorno del 2021.

Gran parte degli italiani ha deciso di evitare folle e assembramenti, preferendo pochi amici e cene intime all’insegna del made in Italy, anche se non e’ mancato il solito, e triste, bilancio dei feriti per l’uso di petardi.

Per fortuna non si sono registrate vittime – contrariamente all’anno scorso, quando un 13enne morì in un campo nomadi di Asti – mentre i feriti gravi sono stati 14, tutti con una prognosi di oltre 40 giorni.

Con il decreto festività in corso, poche sono state le segnalazioni di assembramenti nelle principali città italiane, mentre a far discutere è stato lo show televisivo di Canale 5, trasmesso in diretta da un affollato teatro Petruzzelli di Bari.

“Vergognoso l’invito a ballare”, la denuncia dei sindacati delle discoteche, tornate chiuse dopo l’impennata di contagi. Il nuovo anno si apre dunque così come si era chiuso quello passato, tra restrizioni e provvedimenti.

Le piazze delle principali città sono state presidiate dalle forze dell’ordine per far defluire le persone ed evitare assembramenti. Nell’intera giornata di ieri sono stati effettuati 84 mila controlli ed elevate 179 multe per il mancato rispetto del Green pass. Sanzionati anche 78 titolari delle quasi diecimila attività controllate.

A Torino è stato chiuso lo storico locale ‘Tabata’, a Firenze, invece, i vigili hanno chiuso un ristorante perché si ballava senza mascherina. Stessa sorte per un locale di Brescia, dove era stata organizzata una festa abusiva. Sull’Alpe di Poti, la montagna sopra Arezzo, invece, sono servite ore per sgomberare un rave party con centinaia di partecipanti.

Sono stati, invece, 558 gli interventi dei vigili del fuoco per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno. Un dato in aumento rispetto allo scorso anno, quando furono 229. Il numero maggiore in Lombardia, dove sono stati 72, poi Emilia Romagna (68), Lazio (66), Campania (60), Veneto (46), Toscana (44), Sicilia (43), Liguria (37), Puglia (35). In totale il numero di feriti a causa dei botti di fine anno è 124 (di cui 31 ricoverati), di cui 10 colpiti da arma da fuoco.

Il più grave a Napoli dove un cingalese è stato attinto da un proiettile al torace mentre si trovava sul balcone di casa. Numerosi gli incidenti che hanno causato l’amputazione di arti o dita, con un aumento del ferimento di minori, passato da 8 dello scorso anno a 20 del 2022.

Un consigliere regionale della Campania ha denunciato pubblicamente i video pubblicati sui social “in cui molti salutano il nuovo anno filmandosi mentre sparano con le pistole, da balconi e finestre, addirittura in strade affollate per salutare il nuovo anno in pieno stile Gomorra”.

A far discutere, il primo giorno dell’anno, è anche il concerto organizzato al teatro Petruzzelli di Bari, trasmesso in diretta da Canale 5. Uno show, inizialmente in programma in piazza Libertà, con decine di cantanti sul palco e tantissimo pubblico in sala, con tanto di mascherina.

La deputata pugliese di Forza Italia, Elvira Savino, ha annunciato un’interrogazione al ministro della Salute, Roberto Speranza, “per sapere se sia possibile che un sindaco abbia permesso che l’evento si svolgesse con quelle modalità e con le ovvie conseguenze che vedremo, in termini di contagio, nei prossimi giorni”.

Polemiche a parte, il nuovo anno porta con sé anche l’ormai tradizionale – e sterile – corsa al titolo di primo nato. A Roma il sindaco Roberto Gualtieri ha salutato 5 bambini: Olivia, Edoardo, Emilia, Thomas e Vittoria.

Poco dopo la mezzanotte sono venuti alla luce, però, anche Damiano a Torino, Samuele a Potenza, Salvatore a Trapani, Aurora ad Alghero e Giovanni a Nuoro. Questioni di minuti, a volte di secondi, che valgono però un titolo di giornale o una foto in prima pagina.

Promo