Puglia, Pentassuglia: “Governo accolga istanze su olivicoltura, ho fiducia”

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Un’apertura c’è stata e sono fiducioso che, nell’interlocuzione con il Ministero, si possa porta ottenere un risultato soddisfacente per la nostra agricoltura e per l’olivicoltura in particolare”. Lo ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, nel corso del tavolo di confronto con le organizzazioni agricole pugliesi per fare il punto sul prossimo piano strategico della Pac 2023-2027 e sulle principali scelte anticipate dal ministro Patuanelli alle regioni e province autonome. ”E’ in atto un dibattito politico – ha sottolineato l’assessore – in merito al futuro della Politica agricola comune che inevitabilmente si riflette sulle specificità territoriali e settoriali delle regioni italiane. L’attenzione è enorme in quanto le scelte che si stanno compiendo condizioneranno il livello dei pagamenti diretti agli agricoltori e le misure per lo sviluppo rurale di cui il nostro sistema produttivo non può fare a meno. In questo dibattito, la Regione Puglia non ha fatto mancare la propria voce insistendo sulla necessità di non alterare gli equilibri territoriali e sottolineando, più volte, l’esigenza di dedicare una specifica attenzione al comparto olivicolo, che più degli altri potrebbe subire consistenti decurtazioni dalle modifiche regolamentari”. 

Nonostante – ha spiegato – le prime significative aperture offerte dal Ministro, la settimana scorsa abbiamo presentato, insieme a Liguria e Calabria, un documento critico nel quale si segnalava la necessità di porre in atto ulteriori accorgimenti per l’olivicoltura. Con la nostra proposta si chiedeva di mantenere l’aiuto accoppiato all’olivicoltura la cui perdita, per come delineata, non sarebbe adeguatamente compensata dall’inserimento di un ecoschema specifico per gli olivicoltori. Siamo fiduciosi che nell’incontro previsto per il prossimo lunedì 27 dicembre, il Ministro possa presentarci una nuova proposta che rappresenti un ulteriore passo in avanti verso una Pac più equa, rispettosa dell’ambiente e delle specificità della nostra agricoltura”.

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