Turismo esperienziale e Mercatino del Gusto, se ne parla da domani a sabato a Maglie

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La cultura del cibo e l’enogastronomia sono motivazioni importantissime nelle scelte dei viaggiatori.

Il Mercatino del Gusto, questo, lo ha compreso 22 anni fa, quando ha inteso porsi fin dall’inizio non solo come strumento efficace di promozione, ma soprattutto come mezzo di espressione dell’autenticità del territorio pugliese e volano di un turismo appassionato, competente ed esigente che vuole immergersinella cultura, non solo enogastronomica, della Puglia: insomma, anticipando fin dalla sua nascita concetti come quello del turismo esperienziale.

Una storia lunga e articolata di cui si parlerà domani, venerdì e sabato a Maglie (Lecce), presso il Museo L’Alca, dove attraverso le testimonianze dei protagonisti del settore si proverà a fare il punto sul turismo esperienziale tra passato, presente e futuro, partendo appunto dalla storia del Mercatino per delineare nuovi ed accattivanti scenari per la Puglia del gusto e dell’accoglienza, e non solo. 

Raccontare la Puglia, le professioni, i progetti, le storie di successo e di lavoro con linguaggi innovativi e contemporanei, partendo da un nuovo ruolo dell’imprenditore – più strategico, centrale ma non accentratore, capace di gestire nuovi modelli di business –  è stato infatti il mantra del Mercatino da due decenni a questa parte, diffuso grazie all’uso sapiente di cibo e vino come strumenti per promuovere la Puglia come destinazione turistica, ma anche per valorizzarne le risorse paesaggistiche, storiche e artistiche e creare nuove figure professionali e nuove imprese. 

L’evento è infatti da sempre un laboratorio di idee, un’opportunità per le tante aziende di qualità, un palcoscenico ideale per la promozione del territorio, ed insieme una community di appassionati del gusto e un viaggio sensoriale e culturale dal nord al sud della Puglia, a spasso tra vicoli, piazzette e corti di uno dei centri storici più belli del Salento: quello di Maglie.

Dove in cinque giorni, ogni anno, va in scena il racconto della Puglia del gusto, delle sue tradizioni alimentari, della cultura dell’accoglienza, delle sue tipicità, dei luoghi e dei paesaggi.

Il Mercatino del Gusto è diventato insomma negli anni l’evento per eccellenza dell’estate regionale, un percorso di valorizzazionedi tutta la Puglia dal Gargano al Salento, dalla Valle d’Itria all’arco jonico-salentino, dal Tavoliere alla Terra di Bari.

Proposto a turisti e viaggiatori desiderosi di immergersi nelle esperienze enogastronomiche più vere, e pioniere nel promuovere già vent’anni fa lo street food e i micro-birrifici artigianali, favorendo il confronto con il pubblico dei turisti nazionali ed internazionali,dei viaggiatori di qualità che si spostano in occasione di eventi e iniziative culturali, dei gourmet attenti, curiosi, ricettivi, e nel contempo con le comunità locali.  

Il Mercatino ha infatti coinvolto nel corso degli anni, giusto per dare qualche numero, 50 cantine, 25 oleifici, 50 aziende di gastronomia e dolci, 20 di birra artigianale, 10 di ortofrutta e benessere, 18 presidi e comunità del cibo, ma è stato antesignano anche della valorizzazione dello street food, appunto, con oltre  20 tipologie di cibo di strada di qualità made in Puglia.  

D’altronde, cos’è lo storytelling di un territorio se non il racconto di quanto di più autentico lo caratterizza? 

E’ quello che il Mercatino del Gusto ha fatto – forse inconsapevolmente, all’inizio – fin dai suoi primi anni di vita. Narrando sì il vino e i piatti e i prodotti con i viticoltori, i cuochi, i produttori, ma al contempo contaminando tutto con l’arte attraverso la musica, la lettura, le tradizioni delle luminarie, e costruendo così una salda reputazione per sé e per tutti i protagonisti di questa storia di successo.

Il 9, 10 e 11 dicembre a Maglie, presso il Museo L’Alca, si partirà da questa storia virtuosa per costruire il futuro.

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