Turismo esperienziale e Mercatino del Gusto, quale futuro? Se ne parla per tre giorni a Maglie

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La cultura del cibo e l’enogastronomia sono motivazioni importantissime nelle scelte dei viaggiatori.  Il Mercatino del Gusto, questo, lo ha compreso 22 anni fa, quando ha inteso porsi fin dall’inizio non solo come strumento efficace di promozione, ma soprattutto come mezzo di espressione dell’autenticità del territorio pugliese e volano di un turismo appassionato, competente ed esigente che vuole immergersi nella cultura, non solo enogastronomica, della Puglia: insomma, anticipando fin dalla sua nascita concetti come quello del turismo esperienziale.

Una storia lunga e articolata di cui si parlerà il 9, 10 e 11 dicembre a Maglie (Lecce), presso il Museo L’Alca, dove attraverso le testimonianze dei protagonisti del settore si proverà a fare il punto sul turismo esperienziale tra passato, presente e futuro, partendo appunto dalla storia del Mercatino per delineare nuovi ed accattivanti scenari per la Puglia del gusto e dell’accoglienza, e non solo. 

Raccontare la Puglia, le professioni, i progetti, le storie di successo e di lavoro con linguaggi innovativi e contemporanei, partendo da un nuovo ruolo dell’imprenditore – più strategico, centrale ma non accentratore, capace di gestire nuovi modelli di business –  è stato infatti il mantra del Mercatino da due decenni a questa parte, diffuso grazie all’uso sapiente di cibo e vino come strumenti per promuovere la Puglia come destinazione turistica, ma anche per valorizzarne le risorse paesaggistiche, storiche e artistiche e creare nuove figure professionali e nuove imprese. 

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